Fabio Rosito

Mi occupo di sicurezza e salute dei lavoratori dal 2003.
Questi i miei principali servizi:
1) consulenza tecnica in merito a conformità di attrezzature, ambienti di lavoro, organizzazione aziendale (nomine, deleghe, ecc.);
2) svolgimento dei compiti di RSPP esterno;
3) valutazione dei rischi fisici e chimici;
4) analisi specifiche sull'ergonomia delle attività lavorative;
5) classificazione delle aree a rischio di esplosione e valutazione specifica del rischio;
6) implementazione di sistemi di gestione per la Sicurezza e Salute dei lavoratori.

La valutazione del rischio da radionuclidi naturali nelle attività lavorative normalmente non comportanti esposizioni a radiazioni ionizzanti

Il D.Lgs. 101/2020, al Capo II, tratta della potenziale esposizione dei lavoratori ai radionuclidi naturali che si trovano all’interno di alcuni materiali utilizzati all’interno della propria attività lavorative.

Questo determina la necessità di valutare il rischio da esposizione a radiazioni ionizzanti anche in molte attività finora escluse. Sono incluse anche solo le attività di stoccaggio di materiali che potrebbero avere un rischio di questo tipo.

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I controlli periodici sui carrelli elevatori: la linea guida ISPESL

Quali sono i controlli da effettuare sui carrelli elevatori? Questa è una domanda che ci sentiamo porre spesso anche a causa di una normativa che non va a specificare nel dettaglio gli interventi da eseguire.

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La valutazione dei rischi da MMC: i metodi per la valutazione multicompito per il sollevamento

Il famoso metodo metodo NIOSH nasce per l'analisi ergonomica di un determinato compito di sollevamento. Basandosi sulla geometria legata alla movimentazione di un determinato carico, il metodo va a determinare il peso di riferimento che, confrontato con il peso effettivamente sollevato, determina l'indice di rischio.

Tuttavia, nelle situazioni reali, capita molto di rado che un operatore esegua un solo compito di sollevamento durante la giornata. Per questo, all'interno del "Application manual for the revised NIOSH lifting equation" del 1993, è proposto un metodo finalizzato alla definizione del cosiddetto Composite Lift Index (paragrafo 2.1.2).

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Spiderman e l'articolo 299 del D.Lgs. 81/2008

Alla fine della storia d'esordio dell'Uomo Ragno, questi, pronuncia questa frase:

With great power there must also come great responsibility

L'Uomo Ragno si riferisce al fatto che avrebbe potuto bloccare il ladro che, poco dopo, avrebbe ucciso lo zio Ben.

Vi chiederete: cosa centra tutto questo con il D.Lgs. 81/2008?

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Consapevolezza: come si declina nei sistemi di gestione

All'interno delle norme sui sistemi di gestione, c'è un punto spesso dimenticato o, comunque, scarsamente considerato: 7.3 Consapevolezza.

E' effettivamente un punto molto complesso da mettere in atto e molto difficile da campionare, durante gli audit sia di prima che di terza parte. Tuttavia, non di meno, rappresenta un pilastro portante all'interno delle organizzazioni. In questo articolo, voglio accompagnarvi alla scoperta di questo punto e provare a farvi comprendere la sua portata rivoluzionaria.

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Illuminazione dei posti di lavoro interni UNI EN 12464-1

Il punto 1.10 dell'Allegato IV riporta prescrizioni inerenti l'illuminazione naturale ed artificiale dei luoghi di lavoro, richiamando "i luoghi di lavoro devono disporre di adeguata luce naturale. In ogni caso, tutti i predetti locali e luoghi di lavoro devono essere dotati di dispositivi che consentano un'illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere di lavoratori".

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Lavoratrici, gravidanza, Covid: proviamo a fare chiarezza

In questo periodo, non è infrequente trovare sui social discussioni legate alla gestione delle lavoratrici in gravidanza in rapporto al rischio di contagio da SARS-CoV-2.

Tuttavia, è necessario chiarire, con molta attenzione, le fonti normative applicabili e le conoscenze attuali, per non incorrere in errori procedurali o in ingiuste generalizzazioni.

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Non conformità come strumento per migliorare non per giudicare

Spesso siamo spinti a considerare le non conformità come indicatore legato ai processi. Questo, sebbene non sia errato, porta a vedere le stesse non conformità come metro di giudizio di un determinato processo e, come tale, potrebbe portare a celare le stesse non conformità per non pregiudicare il giudizio sul proprio processo o lavoro.

Questo approccio, oltre ad essere deleterio, risulta non più in linea con le norme sui sistemi di gestione, realizzate nel rispetto dell'HLS. Per analizzare questo nuovo approccio, abbiamo deciso di prendere ad esempio la 45001 che, oltre alle non conformità, riporta come gestire gli eventi incidentali.

Vediamo cosa ci dice la UNI ISO 45001:2018 circa le non conformità, partendo dalle definizioni.

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Quali requisiti deve possedere l’azienda a cui affidiamo la manutenzione del verde?

La manutenzione del verde è un servizio molto spesso affidato a soggetti esterni. Questo, però determina che l’impresa che riceve l’incarico debba possedere specifici requisiti di legge, in base all’articolo 12 della Legge 154/2016.

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Partecipazione vs consultazione

La UNI ISO 45001:2018 tratta in maniera molto più approfondita, rispetto al suo predecessore BS OHSAS 18001:2007, il tema della consultazione e partecipazione dei lavoratori ai processi aziendali.

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Illuminazione di emergenza: le prescrizioni della UNI EN 1838:2013

Il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, prevede, per i luoghi di lavoro:

"3.13 - ILLUMINAZIONE DELLE VIE DI USCITA

Tutte le vie di uscita, inclusi anche i percorsi esterni, devono essere adeguatamente illuminati per consentire la loro percorribilità in sicurezza fino all'uscita su luogo sicuro.

Nelle aree prive di illuminazione naturale od utilizzate in assenza di illuminazione naturale, deve essere previsto un sistema di illuminazione di sicurezza con inserimento automatico in caso di interruzione dell'alimentazione di rete."

Le prescrizioni di dettaglio circa l'illuminazione di emergenza, le troviamo all'interno della UNI EN 1838:2013 "Applicazione dell'illuminotecnica - Illuminazione di emergenza".

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La valutazione del rischio da sollevamento - Parte 2 - Valutazione approfondita

Qualora la valutazione rapida (Quick assessment) non dovesse dare un risultato definitivo, si deve procedere alla valutazione approfondita.

Questa si realizza attraverso l'applicazione della UNI ISO 11228-1, sfruttando alcune indicazioni riportate dalla ISO TR 12295.

La UNI ISO 11228-1 prevede una valutazione per fasi successive, nelle quali il valutatore è guidato nella verifica del rispetto o meno di alcune condizioni di riferimento.

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La valutazione dei rischi da MMC: le posture incongrue

Cosa prevede la normativa vigente?
Quali sono le norme techinche applicabili?
Quali sono i rischi legati all'assunzione e mantenimento delle posture incongrue?
Come si valuta il rischio da posture incongrue?

In questo articolo trovere la risposta a queste domande e un file excel che potrete utilizzare per la valutazione delle posture statiche.

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La valutazione del rischio da sollevamento - Parte 1 - Valutazione preliminare

La ISO TR 12295 ha introdotto la valutazione per fasi per permettere una valutazione più o meno dettagliata in base alle condizioni.

La prima fase è composta dalla domanda chiave che, nel caso del sollevamento è se sono presenti o meno operazioni che richiedano il sollevamento di carichi di peso pari a 3 kg o superiore. La risposta negativa, determina la non applicabilità del rischio e la valutazione si arresta a questo punto.

In caso positivo, si passa alla valutazione rapida andando ad analizzare i punti 3.2.1 e 3.2.2.

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Alternanza scuola lavoro: adempimenti per gli istituti e come gestirli

L’Alternanza Scuola Lavoro è un istituto nato nel 2005 con il D.Lgs. n. 77 del 15/04/2005.

Ma è con la c.d. “Buona Scuola” Legge 107/2015 che, all’articolo 1, dal comma 33 al comma 43, ne vengono regolamentate nel dettaglio le modalità di realizzazione.

Non sono mancati, però, casi di abusi di questo istituto e casi di infortuni anche gravi a danno degli studenti. Diventa, quindi, essenziale, comprenderne le meccaniche per poterle governare.

L'elemento essenziale è la "convenzione": l’alternanza scuola lavoro si basa su una convenzione (comma 40) che le scuole stipulano con le strutture che ospiteranno gli studenti. All’interno della convenzione, sono riportate le regole che legano questi due soggetti. Scrivere una convenzione adeguata significa ridurre significativamente i rischi. Tuttavia, rimane un capitolo importante: l'assegnazione di risorse e competenze necessarie per mettere in atto le misure necessarie.

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Ispezioni e verifiche dei sistemi di ancoraggio anticaduta

La norma UNI 11560:2014 disciplina "l'individuazione, la configurazione, l'installazione, l'uso e la manutenzione" dei sistemi di ancoraggio permanenti in copertura.

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Valutazione dei rischi da MMC: parte 2 - Valutazione rapida

Dopo aver individuato quali sono i distretti interessati dalla movimentazione manuale dei carichi, la ISO TR 12295 ci invita ad effettuare una valutazione preliminare volta a individuare, immediatamente e con poco sforzo computazionale, le condizioni di rischio sicuramente lievi o gravi.

Questo approccio, permette di poter gestire in maniera rapida e senza inutili calcoli, tante situazioni lavorative, soprattutto quelle con scarsa ripetibilità e, quindi, di difficile modellizzazione con i metodi di cui siamo in possesso.

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Valutazione dei rischi da MMC: parte 1 - individuare i distretti interessati

Sappiamo molto bene quanto sia l’incidenza di malattie professionali legate alle attività che rientrano nella definizione di movimentazione manuale dei carichi. Questo dato non può che indurci a considerare questi come i rischi su cui focalizzarci con maggiore attenzione.

Nonostante questo, la valutazione dettagliata della MMC risulta ancora una tematica considerata di alta specializzazione, che non rientra tra le competenze della maggior parte di coloro che si occupano di sicurezza e salute dei lavoratori.

Con una serie di articoli, voglio offrire una guida rapida in grado di inquadrare il problema, almeno a livello generale, lasciando agli approfondimenti specifici le considerazioni di merito.

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Il DVR come strumento di pianificazione del miglioramento - prima parte

La valutazione dei rischi e la conseguente redazione del Documento di Valutazione dei Rischi hanno, come fine ultimo, quello di portare al miglioramento dei livelli di sicurezza aziendali.

Questo importante principio viene spesso "dimenticato" o realizzato in maniera non adeguata, conducendo ad uno svuotamento del significato del DVR stesso o ad una non adeguata implementazione delle necessarie misure di sicurezza.

In questo articolo cerco di approfondire questi obiettivi e fornire dei consigli per migliorare la qualità della propria attività di consulenza.

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Fare l'RSPP e dormire sonni tranquilli. Lezione 3: chi ben pianifica è a metà dell'opera

Spesso veniamo attanagliati dalla frenesia perché passiamo gran parte del nostro tempo a correre dietro alle emergenze e alle attività che avremmo dovuto svolgere ma per le quali non abbiamo mai trovato il tempo necessario.

Non intendo parlarvi di gestione del tempo, perché sono la persona meno adatta a farlo, ma desidero proporvi un modo per migliorare un po’ questa situazione grazie alla pianificazione.

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Fare l'RSPP e dormire sonni tranquilli. Lezione 2: gli eventi incidentali

Spesso, come RSPP, ci chiediamo se abbiamo considerato tutte le possibilità e almeno segnalato al datore di lavoro, cosa fare per evitare gli eventi che abbiamo previsto.

La risposta è: no, non abbiamo previsto tutto quello che può accadere e ritengo che sia impossibile anche solo pensare di farlo.

Che facciamo? Conviviamo con il terrore che possa capitare l'imprevisto? Oppure, molti degli eventi che potrebbero cagionare un danno grave sono, almeno in parte, prevedibili?

Fatto salvo che il terrore non può abbandonare mai l'RSPP; insieme ai nostri clienti possiamo mettere in atto un sistema che ci permetta di imparare e ridurre così la probabilità di eventi gravi e delle relative conseguenze.

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Fare l’RSPP e dormire sonni tranquilli. Lezione 1: la relazione di sopralluogo

Spesso, ai corsi di formazione e parlando con i colleghi, rilevo una grande apprensione legata al rischio di eventuali conseguenze penali e civili dovute all’operato come RSPP o anche solo come consulente aziendale.

Come ben saprete, anche se il D.Lgs. 81/08 non prevede sanzioni a carico dell’RSPP, mancando pure l’articolo relativo agli obblighi di questa figura, non mancano le sentenze a carico di coloro che sono stati chiamati, sia come risorse interne sia come consulenti, ad occuparsi della materia legata alla sicurezza e salute dei lavoratori.

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Cartello informativo: accesso esterni

Cartello per informare gli esterni dei rischi presenti e delle procedure da rispettare.


Cartello informativo: area ricarica carrelli

Cartello da apporre all'ingresso dell'area ricarica o nei pressi dei singoli caricabatterie per informare gli operatori dei rischi e delle corrette modalità di sgancio del caricabatterie.


Cartello procedura sull'uso di prolunghe e adattatori su prese interbloccate

Il documento presenta un cartello riportante la procedura di sicurezza atta d evitare la generazione di archi elettrici quando, alle prese interbloccate vengono collegati riduttori o prolunghe


Pieghevole: "I dispositivi di protezione individuale"

Pieghevole informativo sull'uso dei DPI


Pieghevole sulla MMC

Il pieghevole è stato predisposto per permettere di trasferire in maniera semplice e veloce le informazioni più importanti sulle corrette modalità di movimentazione manuale dei carichi e i rischi correlati.


Procedura di consegna e riconsegna dei DPI

Procedura per la corretta gestione delle attività di consegna, sostituzione e ritiro dei DPI.


Procedura di scelta e mantenimento dei caschi protettivi

Procedura operativa finalizzata a regolamentare la scelta, utilizzo e mantenimento dei caschi protettivi.


Procedura operativa: DPI Anticaduta

Procedura operativa sulla scelta e uso dei DPI Anticaduta

Le schede di valutazione elencate possono essere utilizzate per la redazione dei propri DVR utilizzando AimSafe.

ATTIVITA' A TERRA IN MAGAZZINO

Nello svolgimento dell'attività di lavoro, l'operatore può avere la necessità di operare a terra rispetto al mezzo. Le attività possono essere: prelievo di materiale, filmatura di un bancale, controllo...


ATTIVITA' DI SPORTELLO

L'operatore opera presso uno sportello presso il quale si reca l'utenza per le attività previste. Questa condizioni di rapporto con l'utenza può determinare rischi specifici che vengono analizzati in questa scheda.


CANALJET

Veicolo sul quale è installato impianto di aspirazione che permette la raccolta di liquidi che vengono raccolti all'interno del serbatoio montato sul mezzo stesso. Raggiunto il punto dell'intervento, il...


CARICO E SCARICO IMPIANTO AUTOMATICO DI VERNICIATURA

Si tratta di un impianto automatico di verniciatura di pezzi. L'operatore carica i pezzi in verticale ai ganci che si trovano montati su una catenaria. I pezzi vengono trasferiti...


CESTA PER MULETTI

Accessorio che viene montato sulle forche dei carrelli elevatori per permettere di raggiungere posti sopraelevati.


COMPRESSORE A VITE

Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per indurre una pressione all'interno di tubazioni mediante insufflazione di aria. L'attrezzature presenta organi in movimento, ovvero una vite che, ruotando attorno all'asse, induce un...


FOTOLITO

Si riportano di seguito i rischi correlati al transito e stazionamento all’interno dei locali adibiti a fotolito. Al loro interno vengono svolte attività di carattere impiegatizio con l'uso di...


LAVORI IN AREE ESTERNE CIRCOSTANTI

Alcune attività posso richiedere l'esecuzione di attività prolungate all'esterno all'interno del perimetro aziendale. Questo, espone i lavoratori ad alcuni rischi che vengono valutati all'interno di questa scheda. Non sono,...


MOTOSEGA ELETTRICA

Attrezzatura portatile utilizzata per tagliare il legno. Il taglio avviene per asportazione determinato dalla rotazione di un nastro dentato.


Organizzazione dei soggiorni per minori

Durante la permanenza all'interno della struttura del soggiorno, vi sono molteplici situazioni di potenziale contagio tra gli utenti da gestire per contenere al massimo l'eventuale diffusione.


PLOTTER PER CORDONATURA E TAGLIO

Macchinario fisso, alimentato elettricamente, utilizzato per la stampa e il taglio di prodotti cartotecnici. Il macchinario è composto da un piano di lavoro, sul quale viene posizionato il foglio,...


PLOTTER PER STAMPA E TAGLIO FOGLI

Macchinario fisso, alimentato elettricamente, utilizzato per la stampa e il taglio di prodotti cartotecnici. Il macchinario è composto da un piano di lavoro, sul quale viene posizionato il foglio,...


PREPARAZIONE DEI BANCALI

La preparazione dei bancali prevede il prelievo di colli dalle linee, dagli scaffali o da altri bancali, per andare a formare bancali nuovi. I bancali vengono realizzati partendo da...


PRESSA PIEGATRICE

Macchina fissa composta da due lame, di cui la superiore mobile, in cui vengono inseriti dei pezzi atti a definire la piegatura che si intende ottenere. La piegatura avviene...


REPARTO FINITURA IN AZIENDA CARTOTECNICA

All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno delle aree adibite alla finitura dei prodotti cartotecnici.


REPARTO FUSTELLATURA E PIEGA INCOLLA

All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno delle aree adibite alla fustellatura e alla piega incolla. All'interno dell'area si trovano le linee della piegaincolla, le aree per le lavorazioni manuali e le fustellatrici.


REPARTO STAMPA

All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlati al transito e stazionamento all'interno del reparto stampa.


TAGLIERINA INDUSTRIALE PER PRODOTTI CARTOTECNICI

Macchina fissa composta da un piano e da una lama a discesa. Il sezionamento avviene quando la lama abbassandosi si contrappone con forza al piano di appoggio tranciando il...

Sede

Ente di formazione

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