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Come predisporre un piano formativo annuale per l'azienda

  • Data: 09/03/2020
  • Autore: AimSafe

Il D.Lgs. 81/2008, all'articolo 18 comma 1 lettera l prevede che il datore di lavoro o i dirigenti debbano "adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento [...]", tuttavia, non specifica nel dettaglio quali siano questi obblighi che vengono rinviati a punti diversi dello stesso decreto o altri provvedimenti.

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Quali requisiti deve possedere l’azienda a cui affidiamo la manutenzione del verde?

La manutenzione del verde è un servizio molto spesso affidato a soggetti esterni. Questo, però determina che l’impresa che riceve l’incarico debba possedere specifici requisiti di legge, in base all’articolo 12 della Legge 154/2016.

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Partecipazione vs consultazione

La UNI ISO 45001:2018 tratta in maniera molto più approfondita, rispetto al suo predecessore BS OHSAS 18001:2007, il tema della consultazione e partecipazione dei lavoratori ai processi aziendali.

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Alternanza scuola lavoro: adempimenti per gli istituti e come gestirli

L’Alternanza Scuola Lavoro è un istituto nato nel 2005 con il D.Lgs. n. 77 del 15/04/2005.

Ma è con la c.d. “Buona Scuola” Legge 107/2015 che, all’articolo 1, dal comma 33 al comma 43, ne vengono regolamentate nel dettaglio le modalità di realizzazione.

Non sono mancati, però, casi di abusi di questo istituto e casi di infortuni anche gravi a danno degli studenti. Diventa, quindi, essenziale, comprenderne le meccaniche per poterle governare.

L'elemento essenziale è la "convenzione": l’alternanza scuola lavoro si basa su una convenzione (comma 40) che le scuole stipulano con le strutture che ospiteranno gli studenti. All’interno della convenzione, sono riportate le regole che legano questi due soggetti. Scrivere una convenzione adeguata significa ridurre significativamente i rischi. Tuttavia, rimane un capitolo importante: l'assegnazione di risorse e competenze necessarie per mettere in atto le misure necessarie.

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Fare l'RSPP e dormire sonni tranquilli. Lezione 2: gli eventi incidentali

Spesso, come RSPP, ci chiediamo se abbiamo considerato tutte le possibilità e almeno segnalato al datore di lavoro, cosa fare per evitare gli eventi che abbiamo previsto.

La risposta è: no, non abbiamo previsto tutto quello che può accadere e ritengo che sia impossibile anche solo pensare di farlo.

Che facciamo? Conviviamo con il terrore che possa capitare l'imprevisto? Oppure, molti degli eventi che potrebbero cagionare un danno grave sono, almeno in parte, prevedibili?

Fatto salvo che il terrore non può abbandonare mai l'RSPP; insieme ai nostri clienti possiamo mettere in atto un sistema che ci permetta di imparare e ridurre così la probabilità di eventi gravi e delle relative conseguenze.

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Fare l’RSPP e dormire sonni tranquilli. Lezione 1: la relazione di sopralluogo

Spesso, ai corsi di formazione e parlando con i colleghi, rilevo una grande apprensione legata al rischio di eventuali conseguenze penali e civili dovute all’operato come RSPP o anche solo come consulente aziendale.

Come ben saprete, anche se il D.Lgs. 81/08 non prevede sanzioni a carico dell’RSPP, mancando pure l’articolo relativo agli obblighi di questa figura, non mancano le sentenze a carico di coloro che sono stati chiamati, sia come risorse interne sia come consulenti, ad occuparsi della materia legata alla sicurezza e salute dei lavoratori.

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