La valutazione dei rischi da MMC: i metodi per la valutazione multicompito per il sollevamento

Il famoso metodo metodo NIOSH nasce per l'analisi ergonomica di un determinato compito di sollevamento. Basandosi sulla geometria legata alla movimentazione di un determinato carico, il metodo va a determinare il peso di riferimento che, confrontato con il peso effettivamente sollevato, determina l'indice di rischio.

Tuttavia, nelle situazioni reali, capita molto di rado che un operatore esegua un solo compito di sollevamento durante la giornata. Per questo, all'interno del "Application manual for the revised NIOSH lifting equation" del 1993, è proposto un metodo finalizzato alla definizione del cosiddetto Composite Lift Index (paragrafo 2.1.2).

Il metodo prevede la scomposizione di un compito di sollevamento, svolto per una certa durata del turno lavorativo, in più subcompiti che sono dei modi diversi di eseguire quel compito.

L'algoritmo parte dall'idea che l'indice complessivo sia dato dall'indice di rischio del compito più gravoso, più una serie di addendi legati ai compiti via via meno gravosi.

Ad esempio, se abbiamo due compiti, il Composti Lift Index (CLI), sarà dato da:

CLI = LI(A,1) + (LI(B,2+1)- (LI(B,2)
Dove:
  • CLI è il Composite Lift Index ovvero il valore complessivo dell'indice di rischio
  • LI(A,1) è l'indice di rischio del compito più gravoso (A) alla frequenza del compito stesso (1)
  • LI(B,2) è l'indice di rischio del compito meno gravoso del primo (B) alla frequenza del compito stesso (2)
  • LI(B,2+1) è l'indice di rischio del compito meno gravoso del primo (B) calcolato considerando una frequenza pari alla somma delle frequenze del compito A e B.
Il lift index calcolato per la somma delle frequenze dei compiti precedenti sarà sicuramente maggiore del lift index del solo compito. Quindi, la componente LI(B,2+1)-LI(B,2) sarà sicuramente positivo o, al massimo, uguale a zero.

In sostanza, il contributo dato dai compiti successivi a quello più gravoso, sarà tanto più importanti quanto più il singolo compito pesa come frequenza.

Sfruttando questa formula, la ISO TR 12295, propone, al punto A.6, diverse soluzioni per affrontare il problema.

Compito semplice: si tratta dell'applicazione dell'algoritmo di calcolo del metodo NIOSH originale. E' applicabile qualora l'operatore sollevi sempre oggetti dello stesso tipo (peso) nelle medesime modalità.

Compito composito: la ISO TR 12295 impone come vincolo, per l'uso di questo sistema, che vari solo la geometria del sollevamento e non il peso. In realtà, il metodo, come analizzato in precedenza, può gestire anche pesi differenti. Il vero vincolo è dato dal numero di compiti. Quando ho molti compiti (la ISO TR 1229 propone un massimo di 10-12 subcompiti), la frequenza di sollevamento del singolo compito analizzato diventa molto bassa determinando un annullamento della seconda parte della formula con la perdita della componente legata alla somma di alcuni compiti. Infatti, il passaggio dalla frequenza al relativo moltiplicatore non è una formula, come capita invece per le caratteristiche geometriche del sollevamento, ma una tabella, quindi ci sono dei gradini di variazione. Se, sommano alla somma frequenze dei compiti precedenti la frequenza del subcompito X, non vi è un salto al moltiplicatore successivo, si ha un azzeramento del valore e la perdita dell'apporto del subcompito analizzato in quel momento.

Compito variabile: per superare il limite di cui al metodo precedente, è stata sviluppata una metodica specifica chiamata Variable Lift Index che permette di analizzare molti più compiti e geometrie diverse, andando, però ad operare una semplificazione. La formula usata per il calcolo dell'indice è sempre la stessa del Composito ma, i compiti analizzati non sono tutti i compiti possibili ma un loro raggruppamento.

Il raggruppamento avviene in questo modo:

  • aggregare i pesi degli oggetti in 5 gruppi;
  • determinare solo 2 categorie di posizione verticale (ideale (50-125)m Non ideale (0-50, 125-175);
  • determinare solo 3 categorie di distanze orizzontali (vicino (<40), medio (40-50), lontano (50-63);
  • applicare la simmetria o meno;
  • considerare sempre una presa scarsa.
In questo modo, riduco ad un numero predeterminato i compiti:
5 (categorie di peso) x 2 (categorie di altezza) x 3 (categorie di distanza orizzontale) x 1 (asimmetria) x 1 (presa) x 1 (frequenza)

In totale, si verranno a creare 30 possibili subcompiti per i qauli andare a definire il singolo Lifting Index con la normale formula del NIOSH.

Per non incorrere nell'incoveniente dell'annullamento dei fattori, si deve procedere ad un'ulteriore raggruppamento basato, questa volta, proprio sul LI, aggregando i subcompiti che afferiscono al medesimo sestile. In questo modo, avrò 6 macrocompiti che avranno raccolto i 30 individuati in precedenza.

Compiti sequenziali: sia il Variabile che il Composito, prevede che un determinato Compito, sia scomponibile in diversi subcompiti ma sempre all'interno del medesimo periodo di lavoro. Ad esempio, se devo prelevare degli scatoloni da un bancale e posizionarli sugli scaffali, avrò un unico Compito (sbancalaggio) composto da diversi subcompiti che sono le diverse geometrie di prelievo e rilascio dei carichi. Tuttavia, capita che un lavoratore debba svolgere più compiti nel corso della giornata in periodi diversi. Ad esempio: la mattina, per 1 ora, esegue lo sbancalaggio per preparare gli scatoloni di merce che poi lavora per il resto della giornata, riempiendo degli scatoloni. A fine giornata, preleva gli scatoloni di prodotti finiti a formare il bancale nuovo. In questo caso, abbiamo due Compiti di sollevamento in due periodi diversi:

  • Sbancalaggio al mattino
  • Preparazione del bancale la sera

Questi due compiti sono dei compiti Compositi o Variabili e come tali verranno stimati con i metodi sopra riportati. Calcolato l'indice del singolo compito, però, si dovrà valutare l'indice complessivo della giornata mettendo insieme i due indici calcolati per i singoli compiti.

L'indice, similmente al Composito, sarà dato dal compito più gravoso a cui sommare una componente che sarà legata alla differenza tra i singoli indici di sollevamento, considerando come durata l'effettiva durata del compito e quella se il compito venisse svolto per tutta la durata dei compiti di sollevamento.

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