Designare
Iniziamo con il primo termine: designare.
Se cerchiamo sulla Treccani, troviamo questa definizione:
v. tr. [dal lat. designare, der. di signum «segno»] (io designo, ... noi designiamo, voi designate, e nel cong. designiamo, designiate). – 1. a. Indicare, proporre una persona per un determinato ufficio: d. a succedere o come successore; fu designato come nuovo presidente; designarono lui a guidare l’impresa; il funzionario designato a tale incarico.
Fonte: Treccani
All'interno del D.Lgs. 81/2008, questo termine lo troviamo applicato a:
a) RSPP e ASPP;
b) incaricati delle emergenze;
c) RLS;
d) CSE/CSP.
Si tratta di figure che non sono tali per il ruolo che svolgono ma perché qualcuno (datore di lavoro, dirigenti, lavoratori, committenti) li hanno appunto designati per esserlo.
Da notare che, tranne nel caso dell'RLS, la designazione è un atto di indicazione di una persona per un ruolo ma, per poter svolgere quel ruolo, la persona deve ricevere adeguata formazione. Fino ad allora, non potrà assumere quel ruolo. Designazione, quindi, può essere visto come un atto propedeutico poi alla formazione e, alla fine di questa, all'effettiva nomina o incarico.
Nominare
Nominare, nel D.Lgs. 81/2008, lo troviamo applicato solo in questi casi:
a) medico competente;
b) RSPP (usa questo termine dicendo che la funzione di RLS è incompatibile non la "nomina di" RSPP o ASPP);
c) Responsabile dei lavori.
Ma cosa significa come parola?
v. tr. [dal lat. nominare «dare un nome; citare; eleggere», der. di nomen -mĭnis «nome»] (io nòmino, ecc.). – [...] 2. Assegnare qualcuno a un ufficio, a una carica, a un grado, a una funzione, ecc., di solito seguendo un procedimento o una prassi ben definiti e nelle prescritte forme: è stato nominato ispettore in seguito a concorso; n. una commissione di esperti; n. i proprî rappresentanti.
Se vogliamo cercare le differenze tra designare e nominare, potremmo dire che designare corrisponde a: "ho pensato a te per questo incarico", mentre nominare è "da oggi tu sei...".
E', quindi, lecito ribadire che alla designazione seguono tutti i passaggi necessari per poi, alla fine, ottenere la nomina effettiva.
Individuare
Questo verbo viene utilizzato, riferito ad una persona, solo in un caso in tutto il D.Lgs. 81/2008: il preposto (art. 18 comma 1 lettera b-bis) mentre, nel caso del D.P.R. 90/2010, il termine viene applicato anche al datore di lavoro e ai dirigenti, oltre che al preposto.
In tutti gli altri casi, il termine individuazione viene usato per elementi e concetti ma non persone.
In realtà, se cerchiamo bene, anche nel D.Lgs. 81/2008 usa il termine individuare per il datore di lavoro: "per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo;"
L'ultima frase è interessante: individuazione non conforme ai criteri. Da tenere a mente.
Cosa ci dice la Treccani sul significato di questo termine?
v. tr. [der. di individuo] (io indivìduo, ecc.). – 1. Conferire a una realtà determinata il carattere che la distingue dalle altre: [...]. Nell’intr. pron., prendere forma compiuta e distinta: [...]. 2. a. Determinare, indicare, o riconoscere con precisione[...]. b. Con sign. più specifico, in matematica, determinare in modo univoco un ente, in relazione a sue proprietà: [...]. In geografia, topografia celeste e sim., precisare in modo inconfondibile[...]. 3. estens. Trovare, scoprire: [...[. ◆ Part. pass. individüato, anche come agg.: un carattere ben individuato, che ha qualità proprie e definite; posizione ben individuata, determinata, precisa.
Individuare è sì un'azione ma che prevede il riconoscimento di qualcosa che già è quella cosa lì.
Conclusioni
I 3 termini sono, chiaramente, diversi uno dall'altro:
a) designare: è l'azione con la quale decido che una persona avrà un ruolo determinato;
b) nominare: assegnare un ruolo alla persona nel momento in cui ha tutti i requisiti per poterlo svolgere;
c) individuare: riconoscere ad una persona un ruolo che già ha in base alle attività che svolge.
Individuazione si applica a tutte quelle figure che esistono anche nelle aziende che ignorano il D.Lgs. 81/2008 ma che, per loro organizzazione del lavoro, hanno già. Sono il datore di lavoro, i dirigenti, i preposti e i lavoratori. Nel caso del preposto, ma possiamo dirlo anche per i dirigenti, il datore di lavoro ha l'obbligo esplicito di individuarli al fine di renderne palese le funzioni. Se il datore di lavoro, per suoi interessi, dovesse individuare come preposto una figura che non lo è, non individuando quello che veramente è il preposto, commetterebbe comunque un illecito. Quindi, ripeto, si tratta di un'azione ma di riconoscimento.
Designazione e/o nomina si applica, invece, alle figure introdotte dalla normativa in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. Un'azienda che non conosce il D.Lgs. 81/2008 queste figure non le ha perché ignorandone l'esistenza queste non "si creano" autonomamente nell'organizzazione ma sono frutto di una decisione del datore di lavoro.



