Attività sportiva in ambienti chiusi

L’attività sportiva in ambienti chiusi prevede una serie di attività che espongono sia il lavoratore che i praticanti a rischio di infezione per contaminazione dell’aria o delle superfici eventualmente indotta dagli altri atleti che frequentano la struttura
Per ridurre il rischio possono essere adottate misure quali:
a) Informare i fruitori della struttura dei divieti di accesso a persone sintomatiche, degli eventuali obblighi di utilizzo delle maschere e delle misure da rispettare all’interno della stessa soprattutto in termini di distanziamento ed attività specificamente vietate;
b) Contingentare l’ingresso alla struttura tenendo conto delle dimensioni dei locali e delle tipologie di attività che vi si possono svolgere;
c) Mantenere le distanze di sicurezza tra gli atleti e tra atleti e operatori;
d) Permettere agli atleti di disinfettarsi le mani e richiedere la disinfezione delle attrezzature utilizzate.
Vanno evitate in questa fase tutte le attività che prevedono contatto fisico o che comunque impediscono il distanziamento di 2 metri, preso a riferimento più restrittivo rispetto al protocollo generale in considerazione del fatto che durante l'attività sportiva il ritmo respiratorio aumenta

Questa scheda di valutazione è disponibile per le valutazioni dei rischi aziendali effettuate utilizzando AimSafe.

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